venerdì 9 gennaio 2009

Risposta a ROBERTA

Cara Robi, siamo seri e profondi a quanto pare! E allora voglio contribuire anch'io con alcune riflessioni sul tuo intervento.Mi é piaciuto il riferimento alla "casa costruita sulla roccia". E' una parabola tra le mie preferite, quelle su cui ho cercato (cercato!) di basare la mia vita e la costruzione della "mia" casa (famiglia, lavoro, amici.
Il fatto che l'abbia letta al ritorno del tuo viaggio é occasionale, ma utile in quanto fonte di riflessione.
Secondo me la fragilità di un fenomeno costruito e basato sull'effimero come Dubai é ancora tutto da dimostrare. Le sue fondamenta ancorate sulla sabbia sono sicuramente solidissime dal punto di vista strutturale. Basti bensare alla stuolo di ingegneri e tecnici che hanno utilizzato e al capitale enorme investito.
La loro fraglilità potrebbe risiedere nel "niente" che offrono ai destinatari dell'investimento. Un albergo a 7 stelle, una pista da sci nel deserto un'isola artificiale a forma di palma o la futura megalopoli destinata esclusivamente al divertimento? La gente sarà sempre disposta a spendere per dire che é stata a Dubai? Per adesso pare di sì, domani chissà.
Sul fatto che questo paese delle meraviglie esista anche a costo dello sfruttamento di mano d'opera sottopagata, alla negazione dei diritti umani e che le donne laggiù vengono considerate alla stregua di animali da riproduzione, é vero é ingiusto, e purtroppo non esiste solo lì.
Sulla'altra parte del tuo intervento cioé all'interpretazione data alle giustissime parole espresse dal Santo Padre sull'attuale situazione socio-economica, avrei parecchie cose da obiettare. Ma non qui, é troppo lungo e difficile. Magari un'altra volta.
Ben vengano comunque opportunità per confrontarci anche su temi un po' più profondi che non i viaggi, il dialetto milanese e i furti a San Nicola.
Ciao Robi, un abbraccione a te e a tutti i miei cugini. Marida

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