... Siamo abituati a pensare a Busto Arsizio come un grande agglomerato urbano, adagiato in distese di brughiere aride e desolate e soverchiato da una selva di ciminiere e di capannoni di stabilimenti e manifatture tanto da essere denominata Manchester d’Italia per il forte sviluppo della sua industria cotoniera.
Nulla può risultare così difficile, a noi abitanti dell’era del cemento e delle macchine, quanto immaginare il tempo in cui Busto era un piccolo locus circondato da un’immensa campagna con solo poche cascine.
Eppure l’avanzare della tecnologia da una parte ed il forte consumismo dall’altra, non hanno comunque fatto dimenticare a questo popolo laborioso e attivo le proprie tradizioni, usanze, dialetto e modo di lavorare.
I Bustocchi hanno dimostrato grande attaccamento verso il proprio linguaggio, opponendo l’amore e la fierezza per il loro dialetto alle ironie dei vicini che ne accusano, più o meno ingiustamente, la durezza. Il linguaggio bustocco si stacca notevolmente dai dialetti lombardi e dagli stessi dialetti nostrani delle località più prossime a Busto Arsizio. Duro e scarno, sommamente sbrigativo, queste le caratteristiche imputabili certamente alla fretta del lavoro perchè chi lavora intensamente, accanitamente non ha tempo da perdere neanche nel parlare .
Particolarmente sensibili e interessati al dialetto lombardo, soprattutto bustocco, numerosi autori hanno innestato una tradizione letteraria tutta dedicata a Busto , facendo rivivere in un gran numero di racconti, proverbi, filastrocche raccolti in anni e anni di attenta ricerca, non solo la parlata, ma anche i costumi, il modo di vivere dei padri e dei nonni, la loro arguzia, il loro modo di annotare giorno per giorno i fatti, il loro acutissimo spirito di osservazione, quella che oggi, potremmo definire "filosofia di vita".
“sa la credi cusè ? Da ‘veghi là ul puasén da Monscia?" (by Carlo Solbiati)
venerdì 10 ottobre 2008
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1 commento:
Su questo (ma solo su questo) mi sento totalmente meneghina.
Il dialetto milanese é come una bellissima lingua, senza inflessioni. Il bustocco me piass no.
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